La ricotta: una storia che va da Ulisse a San Francesco

Date - 20 Novembre 2014 / Author - filippo / Category - Senza categoria

torta alla ricotta, dolci pensieri

Se c’è un formaggio che proprio ci piace è sicuramente la ricotta.

Buona, fresca, leggera, permette di fare ottimi dolci grazie alla sua consistenza pastosa e al suo gusto delicato, che così bene si sposa con sapori anche molto diversi.

Per capire il suo valore ti basterà pensare a veri e propri capolavori della pasticceria italiana come la cassata, i cannoli o la pastiera napoletana – tutti dolci che non potrebbero esistere senza questo delicato formaggio.

Da Dolci Pensieri abbiamo reso grande onore alla ricotta facendone l’ingrediente base di ben due torte che puoi sempre trovare da noi: una a base di Nutella e una ai frutti di bosco.

Torta alla ricotta, dolci pensieri

Ma questo formaggio può vantare oltre alla sua bontà anche una storia molto antica, tanto da essere amata da artisti, santi e letterati di tutti i tempi.

La grotta di Polifemo, il primo caseificio da ricotta

Ebbene sì, la ricotta è una leccornia così conosciuta dagli antichi da essere citata perfino nell’Odissea – per la precisione, nel nono libro. Lavorata e stagionata nella grotta del ciclope doveva essere sicuramente buonissima, tanto da tentare Ulisse e i suoi compagni con le conseguenze che ben sappiamo.

San Francesco d’Assisi, riscopritore della ricotta

Tanto la amavano gli antichi quanto fu dimenticata nel Medioevo. Non sappiamo perché questo sia successo, ma la tradizione cristiana vuole che sia stato il poverello di Assisi ad insegnare nuovamente ai pastori del Lazio a produrre questo formaggio dimenticato, che infatti ora è una specialità del luogo.

Vera o falsa che sia la storia, la ricotta – un formaggio povero, fatto con la parte più umile del latte – trovò così un perfetto promoter. La ricotta infatti è semplice, umile, ma perfettamente bianca e celestiale. Proprio come l’immagine del Santo.

La ricotta pasoliniana

Concludiamo la nostra piccola storia della letteratura della ricotta con un artista contemporaneo. Pasoli andò oltre Omero e la leccornia cremosa divenne addirittura il titolo di una sua opera – La Ricotta, appunto.

Un’opera triste in realtà, in cui il semplice formaggio diventa il pranzo del protagonista, un semplice popolano ignorato e disprezzato dal mondo borghese che lo circonda.

Una ricotta per ogni stagione

Se tutto questo parlare di ricotta vi ha fatto venire fame, passate a trovarci: oltre alle due torte classiche promettiamo di impegnarci e di sfornare nuovi prodotti a base di ricotta… nella pasticceria, non c’è che l’imbarazzo della scelta!